A volte basta un solo sguardo per notare qualcosa che di solito sfugge nella fretta quotidiana. Questo semplice test della personalità si basa su un disegno in cui è possibile vedere diversi elementi contemporaneamente. Conta solo ciò che vedrai per primo, in modo istintivo, senza analizzare. In pochi secondi è possibile ottenere un’indicazione sul fatto che siamo più vicini all’energia diretta verso l’interno, verso l’esterno o a un flessibile “mezzo”. Non si tratta di uno strumento diagnostico, ma può sorprendere e indurre a guardare con più attenzione ciò che davvero ci affatica o ci spinge.
Un’illustrazione, tre spunti

Nel disegno si possono distinguere 3 motivi distinti: le chiome degli alberi, le loro radici e le bocche integrate nell’immagine. Il senso dell’esercizio è semplice: il primo dettaglio che si nota spesso mostra ciò su cui il cervello “mette a fuoco” automaticamente. Per alcuni sarà ciò che è stabile e nascosto, per altri ciò che è visibile e si espande verso l’alto, e per alcuni l’elemento umano, relazionale. Tale reazione non descrive l’intera personalità, ma può essere un indizio accurato sul modo di percepire gli stimoli, di reagire in gruppo e sul ritmo di rigenerazione dopo una giornata intensa.
“In questo tipo di test non si tratta di etichettare, ma di cogliere un segnale: ciò che la tua attenzione sceglie per prima cosa”.
Cosa significa il primo elemento notato
Se le radici sono la prima cosa che si nota, la descrizione corrisponde più spesso al profilo dell’introverso: preferenza per la tranquillità, maggiore bisogno di prevedibilità e rigenerazione nella quiete, mentre i grandi incontri possono consumare più rapidamente le energie. Quando l’attenzione è immediatamente attratta dalle chiome degli alberi, ci si avvicina allo stile estroverso: l’energia aumenta a contatto con le persone e un lungo isolamento può diventare opprimente; spesso ciò che conta è il ritmo dell’azione e una comunicazione chiara. Se le prime cose che si notano sono le labbra, ciò indica un ambiverso, ovvero una persona che passa con flessibilità dal bisogno di stimoli al bisogno di tranquillità, a seconda della situazione e della composizione del gruppo.
Come utilizzare questo suggerimento nella vita quotidiana

Il valore maggiore di tale osservazione emerge quando viene tradotta in pratica. Le persone più vicine all’introversione di solito funzionano meglio quando la giornata prevede brevi “momenti di silenzio” dopo intense conversazioni e prendono decisioni importanti dopo una calma riflessione. Gli stili più estroversi spesso traggono vantaggio dal lavoro basato su riunioni, brainstorming e rapido scambio di informazioni, ma entrano facilmente in tensione quando l’ambiente rallenta. Gli ambiversi di solito hanno successo quando possono scegliere: a volte essere al centro della conversazione, altre volte osservare e raccogliere dati. Indipendentemente dal risultato, una breve riflessione di questo tipo aiuta a gestire meglio l’energia e le relazioni, senza incasellarsi in rigidi schemi.
