Da secoli, la psicologia del colore studia il modo in cui i colori influenzano le nostre emozioni, i nostri comportamenti e persino il modo in cui percepiamo gli altri. Tuttavia, il modo in cui percepiamo le persone dipende in gran parte dal contesto in cui ci muoviamo, nonché dalle esperienze e dalle caratteristiche individuali di ciascuno. Infatti, la predilezione per alcuni colori può essere strettamente correlata a determinati tratti della personalità. Così, il rosso e il nero sono associati a un carattere più forte e persino alle persone più temperamentali.
Perché?

Il rosso è uno dei colori più intensi e appariscenti, quindi non lascia mai indifferente chi lo percepisce. A seconda del contesto, il rosso può evocare amore, passione, ma anche aggressività o violenza. Studi psicologici hanno concluso che si tratta di un colore che ha la capacità di aumentare il ritmo cardiaco e genera una maggiore attenzione visiva. In altri casi, è anche associato al pericolo, poiché provoca una risposta di allerta nel cervello, motivo per cui viene utilizzato nei segnali di avvertimento o in situazioni di emergenza.
Nel caso del colore nero, esso trasmette potere, autorità e, in molti casi, persino intimidazione. Tradizionalmente, è usato come simbolo di eleganza e raffinatezza. Tuttavia, in altri casi è spesso associato alle emozioni negative, quindi, per la persona che lo usa abitualmente, può rappresentare un modo per creare una barriera emotiva.
Tuttavia, va sottolineato che queste interpretazioni non sono universali né devono necessariamente applicarsi nella maggior parte dei casi. Ogni cultura assegna significati diversi ai colori, quindi non in tutti i casi sono associati alle persone più irascibili.
