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Un ambizioso progetto digitale riesce a ricostruire in 3D l’antica città romana di Efeso, una delle grandi metropoli del mondo antico

Era la sede del tempio di Artemide, una delle sette meraviglie del mondo antico, e un luogo centrale nella storia del Mediterraneo orientale. L’antica città di Efeso si è costruita una propria fama grazie alla sua importanza politica, economica e religiosa durante l’antichità. Situata in Asia Minore, a notevole distanza da Roma, ma pienamente integrata nel meccanismo dell’Impero romano, è stata considerata per secoli uno dei principali centri urbani del mondo romano. Ricostruire Efeso così come si presentava ai suoi abitanti nel momento di massimo splendore, tra il II e il III secolo d.C., è stato a lungo un obiettivo irraggiungibile, limitato dalla frammentazione delle rovine e dalla complessità del sito. Un recente progetto di ricerca è riuscito a superare questa barriera combinando metodi come la ricostruzione tridimensionale, le tecnologie immersive e i sistemi di intelligenza artificiale. In questo modo, è stato possibile produrre una ricostruzione virtuale che permette di visitare la città come se fosse ancora viva, restituendo forma, scala e contesto ad alcuni degli edifici più emblematici dell’antichità classica.

Efeso tra Grecia, Roma e cristianesimo primitivo

Fondata originariamente da popolazioni carie e successivamente trasformata in una delle città ioniche più importanti, Efeso conobbe diverse fasi di prosperità sotto il dominio ellenistico e romano.

Dopo la sua incorporazione a Roma nel II secolo a.C., divenne capitale della provincia dell’Asia e sede del proconsole. Il suo porto, oggi interrato dai sedimenti, funzionò per secoli come nodo essenziale del commercio imperiale nell’Egeo orientale.

La città ospitava inoltre uno degli edifici più celebri del mondo antico: il tempio di Artemide, considerato una delle sette meraviglie del mondo. A ciò si aggiungeva la sua importanza nelle origini del cristianesimo, con la presenza dell’apostolo Paolo, autore della Lettera agli Efesini. La distruzione causata dai Goti nel 262 d.C. segnò l’inizio del suo irreversibile declino.

Dai disegni bidimensionali allo spazio virtuale immersivo

Il progetto, i cui risultati sono stati pubblicati sull’Athens Journal of Technology & Engineering, è partito da una base metodologica rigorosa, sostenuta da oltre 150 anni di ricerche archeologiche nel sito.

La ricostruzione digitale dell’antica città è quindi il risultato di un’approfondita revisione delle fonti archeologiche, architettoniche e testuali.

Il processo è iniziato con l’elaborazione di piani bidimensionali che sono serviti per la modellazione tridimensionale. Utilizzando strumenti di progettazione specializzati, il team responsabile è riuscito a trasformare questi schemi in modelli 3D rispettosi delle proporzioni, dei materiali e delle soluzioni costruttive documentate. Successivamente, tutti gli edifici sono stati integrati in un ambiente topografico coerente che riproduce fedelmente il paesaggio originale di Efeso, dalla linea costiera antica alle alture circostanti.

Architettura ricostruita: templi, teatri e spazi civici

Uno dei risultati più spettacolari del progetto è stata la ricreazione dettagliata dei principali monumenti di Efeso. Edifici come la Biblioteca di Celso, il Grande Teatro, la Porta di Adriano o il Serapeo recuperano così la loro monumentalità originale e il loro impatto visivo sull’insieme della città.

La Biblioteca di Celso è stata ricostruita digitalmente nei minimi dettagli: sono state incluse anche le statue allegoriche. Il Grande Teatro, che in origine aveva una capienza di circa 24.000 spettatori, mostra sia la sua imponente tribuna che il suo rapporto visivo con la Via Arcadiane e il porto.

Il Tempio di Artemide, dal canto suo, occupa un posto centrale nella ricostruzione, non solo per le sue dimensioni colossali, ma anche per il suo valore simbolico. Il progetto restituisce la sua foresta di colonne ioniche e la disposizione scultorea che lo rese emblema del potere e della ricchezza di Efeso.

Scultura, ordini architettonici e dettagli ornamentali

Per ricreare l’esperienza di visitare l’antica città con la massima fedeltà possibile, il team di ricerca ha curato i dettagli di elementi come colonne, capitelli e sculture. I quattro ordini presenti nella città – dorico, ionico, corinzio e composito – sono stati riprodotti mediante processi digitali che imitano le tecniche scultoree tradizionali. Un processo simile è stato seguito per ricostruire le statue di personificazioni astratte e figure imperiali. Questo grado di minuziosità ha permesso di apprezzare la dimensione estetica dell’architettura efesia, nonché il carico ideologico e simbolico del programma decorativo degli edifici pubblici.

Un paesaggio urbano coerente grazie al motore grafico

L’integrazione finale dei modelli è stata realizzata in un ambiente digitale che ha permesso di controllare aspetti quali l’illuminazione, la vegetazione e l’inserimento di specchi d’acqua. L’uso di mappe altimetriche ha permesso di ricostruire la topografia originale, mentre la simulazione luminosa ha consentito di riprodurre condizioni naturali realistiche.

Materiali come il marmo, la pietra e il cemento romano sono stati adattati cromaticamente per riflettere il loro aspetto originale. In questo modo, Efeso si trasforma in una città vibrante, verosimile e ricca di colori.

Uno degli aspetti più innovativi del progetto è stata l’integrazione dell’intelligenza artificiale, che ha portato alla creazione di avatar interattivi. Questi personaggi, che rappresentano gli abitanti della città, possono essere interpellati dall’utente per ottenere informazioni storiche sugli edifici e sugli spazi urbani. In questo modo, l’esperienza di visitare Efeso diventa un dialogo continuo con il passato, in grado di trasformare questa ricostruzione in uno strumento educativo di prim’ordine.

Restituire la vita a una città perduta

La ricostruzione in 3D dell’antica città di Efeso rappresenta una pietra miliare nell’applicazione delle tecnologie digitali allo studio del mondo antico. Grazie a una solida metodologia e alle possibilità offerte dall’intelligenza artificiale, la città riemerge come un organismo urbano coerente

Questo approccio non sostituisce i metodi di ricerca tradizionali, ma li amplifica, consentendo di formulare nuove domande sull’urbanistica, la circolazione e la percezione spaziale nelle città antiche. Ricostruita virtualmente, Efeso diventa un laboratorio storico dove il passato può essere rivisitato in tutta la sua complessità.

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