Vai al contenuto

L’oro scende a 4.324 dollari l’oncia e l’argento registra un aumento annuale del 129%

L’andamento dei metalli preziosi riflette un contesto di prezzi elevati che continua a sostenere i ricavi, i margini e gli investimenti del settore minerario.

Per quanto riguarda gli altri metalli preziosi, il platino è salito dello 0,7% a 1.912,25 dollari l’oncia, il livello più alto degli ultimi 17 anni.

Il prezzo dell’oro è sceso giovedì dello 0,4%, attestandosi a 4.324,47 dollari l’oncia sul mercato spot, mentre i futures negli Stati Uniti sono scesi nella stessa proporzione a 4.355,70 dollari. La correzione è stata associata al rafforzamento del dollaro statunitense, che ha raggiunto il suo livello più alto in quasi una settimana, rendendo il metallo più costoso per gli acquirenti internazionali.

L’attenzione del mercato è concentrata sulla prossima pubblicazione dell’indice dei prezzi al consumo (IPC) di novembre negli Stati Uniti, per il quale un sondaggio Reuters prevede un’inflazione su base annua del 3,1%. In questo contesto, i mercati scontano due ulteriori tagli dei tassi di interesse di 25 punti base nel 2026, uno scenario che di solito favorisce i beni rifugio come l’oro.

L’argento vicino al record storico e il platino ai massimi da 17 anni

L’argento spot è sceso dello 0,4% a 66,02 dollari l’oncia, dopo aver raggiunto nella sessione precedente un massimo storico di 66,88 dollari. Nonostante la correzione, il metallo accumula un guadagno del 129% da inizio anno, trainato da una maggiore domanda industriale e da un deficit strutturale dell’offerta.

Per quanto riguarda gli altri metalli preziosi, il platino è salito dello 0,7% a 1.912,25 dollari l’oncia, il livello più alto degli ultimi 17 anni, mentre il palladio è avanzato dello 0,1% a 1.649,75 dollari, segnando il prezzo più alto in quasi tre anni.

L’andamento dei metalli preziosi riflette un contesto di prezzi elevati che continua a sostenere i ricavi, i margini e gli investimenti del settore minerario, in particolare nelle operazioni legate all’oro, all’argento e ai metalli del gruppo del platino.

Condividi sui social!