I rituali per attirare abbondanza e buona fortuna sono sempre più comuni nelle case. Uno di questi, che si distingue per la sua semplicità e il suo significato simbolico, è quello di mettere una chiave in un bicchiere con delle lenticchie. Questo gesto, che molti ripetono pochi minuti prima di mezzanotte o lasciano preparato sul tavolo durante la cena di Capodanno, promette di aprire le porte all’abbondanza e alle nuove opportunità fin dal primo giorno dell’anno.
Cosa significa il rituale della chiave e delle lenticchie

Le lenticchie sono famose da secoli per attirare la prosperità. Sono legate al denaro, al cibo assicurato e alla prosperità. Non è quindi un caso che siano presenti in tanti rituali di fine anno.
D’altra parte, la chiave rappresenta l’apertura di nuove strade, l’arrivo di soluzioni e la possibilità di accedere a nuove opportunità.
Pertanto, unendo entrambi gli elementi, il rituale cerca di aprire le porte alla prosperità economica e ai cambiamenti positivi nel ciclo che sta per iniziare.
Perché si fa il 31 dicembre
L’ultimo giorno dell’anno è un momento di bilanci, chiusura e rinnovamento. Secondo le tradizioni, effettuare questo tipo di rituali nella notte del 31 rafforza l’intenzione, perché segna la fine di un ciclo e l’inizio di un altro.
Mettere la chiave nel bicchiere con le lenticchie simboleggia preparare la strada affinché il denaro e le opportunità entrino in casa non appena inizia il nuovo anno.
Come eseguire il rituale: passo dopo passo

- Metti le lenticchie secche in un bicchiere o in un contenitore trasparente.
- Introduci una chiave (meglio se non è una che usi tutti i giorni).
- Mentre prepari il rituale, pensa a un desiderio specifico legato alla prosperità, al lavoro o al denaro.
- Lascia il bicchiere in un luogo visibile della casa per tutta la notte del 31 dicembre.
- Il giorno dopo, puoi conservare le lenticchie, cucinarle o usarle come preferisci e conservare la chiave come amuleto per il resto dell’anno.
Questo tipo di pratiche hanno valore in diverse culture. Contribuiscono a generare una nuova mentalità in vista del prossimo anno. Uno spirito di rinnovamento che di solito è raccomandato di fronte alle sfide e alle aspettative future.
