Il rimbalzo tarda ad arrivare per la quotazione della più importante delle criptovalute e, a una settimana dalla chiusura dell’esercizio, il bitcoin si avvicina al suo primo bilancio annuale negativo dal 2022.
Un mercato più maturo

Se non ci sarà una ripresa nell’ultima settimana dell’anno, il 2025 avrà portato nuovi record storici per il bitcoin, ma anche un bilancio negativo nell’accumulo dell’esercizio.
Dal 2022 la più grande delle criptovalute non ha completato un anno con un saldo ribassista. I cali allora, in pieno criptoinverno, sono stati del 64%.
Questa volta i cali sono stati molto più moderati. Ad oggi, il bitcoin presenta un saldo negativo del -6% nel 2025. Il ristagno del suo prezzo intorno agli 87.000 dollari blocca il tentativo di rimbalzo fino al livello di 92.000 dollari che consentirebbe di cancellare i cali dell’anno.
Nei due esercizi precedenti, il bitcoin aveva registrato due aumenti annuali a tre cifre. Il crollo del 2022 ha lasciato il posto a un rally del 155% nel 2023. L’ascesa è proseguita lo scorso anno, grazie all’aumento del 121% con cui si è concluso il 2024.
Il ciclo rialzista del bitcoin si è tradotto, nel 2025, in nuovi record storici, i 126.000 dollari raggiunti due mesi e mezzo fa, lo scorso 6 ottobre.
Il successivo calo del rally ha vanificato tutti i rialzi accumulati durante l’anno. Dai record di 126.000 dollari del 6 ottobre scorso, il bitcoin ha subito un calo del 30%.
L’entità di queste perdite ha fatto emergere un dibattito sul fatto che il bitcoin stia affrontando solo una correzione del suo rally o piuttosto la fine di un ciclo.
Gli analisti sottolineano che il bilancio più moderato con cui si concluderà il 2025 è il risultato di una maggiore maturità del mercato, storicamente soggetto a forti aumenti o diminuzioni. Il suo consolidamento, dopo due esercizi di rivalutazioni a tre cifre, avviene parallelamente a una crescente integrazione del bitcoin, e delle altre criptovalute, nella finanza tradizionale e, per estensione, nei portafogli degli investitori istituzionali.
Le prospettive prese in considerazione dal settore per il 2026 indicano nuovi progressi in questo processo di evoluzione e integrazione del bitcoin. Ma gli esperti non trascurano il fatto che, a causa della sua crescente correlazione con i mercati “tradizionali”, il prezzo delle attività digitali sarà condizionato nel 2026 dai riferimenti esterni al mercato delle criptovalute, e in particolare dall’effetto contagio generato dal timore di una bolla nel rally borsistico del settore tecnologico.
